21 febbraio 2011

Piccola Pietroburgo

Per celebrare l'avvenuto incontro con un altro estimatore degli Offlaga (si sono viste le nuvole di cuoricini sprizzare su su verso il cielo?), posto una delle mie canzoni preferite (tra quelle dell'album Socialismo Tascabile), con quell'apertura sul finale da far venire i brividi, e la loro consueta intelligenza verbale che tocca una delle vette più alte.
Se questa non è poesia:

Vicino a Reggio Emilia, in Italia,
travolta da insolito disgusto
una scura statua del compagno Lenin
ha pianto lacrime bianche
come le navi del porto
di Arcangelo


Verrebbe voglia di imbastirci sopra un'analisi stilistica, ma non è il caso di mettersi a fare la lezione, a chi saprà apprezzarla parrà già un'evidenza così, gli altri del resto non mi interessa convertirli.

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