21 ottobre 2015

Cin cin

All'ultima notte nel letto della camera della casa della vita fin qui.




(Baustelle, Cin Cin)

4 aprile 2014

Semprevero

Non so quello che faccio. Mi perdo, sempre e inevitabilmente, dopo poche righe di una scrittura cancellata e ruminata da quattro stomaci diversi che ritorna poi umidiccia e fibrosa nella bocca e, dopo averla sputata, resto in attesa senza altro da fare che rimuginare su quale sapore avesse avuto un tempo, per quell'attimo in cui era parsa fresca e invitante. Per questo non completerò mai nulla di quello che esce dal mio cervello con l'intenzione di diventare parola scritta, perchè tutti quei resti mangiucchiati che si ammassano sulla pagina finiranno sempre per darmi la nausea.

13 marzo 2014

Per tutto quel tempo aveva percepito la sua vita come la fodera floscia di un cuscino, e la scrittura un modo per cercare d'imbottirla un po', quando invece, più sensatamente, sarebbe dovuto accadere il contrario. Sul serio se ne rendeva conto solo ora?

24 gennaio 2014

Orecchia alla pagina

Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perché non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, né di trasformarsi in una battuta volgare, né di consumarsi penosamente). Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.

(Alice Munro, Nemico, amico, amante...)

Finalmente hanno inizio gli anni in cui quel dolore diventa un dono.

26 dicembre 2013

Vecchia bozza

Il timore è di non saper più amare. Innamorarmi, magari sì, ma tiepidamente, come per ricordo ed emulazione.

19 novembre 2013

Nervous Heartbeat

Credo che il suono delle parole renda questa canzone irresistibile. Non puoi dirle di no, non puoi dirle smettilla di saltellarmi in testa! E con sincero affetto dedico Nervous Heartbeat al mio cuore che tanto spesso si affatica per sopportare i miei umori, e quando non ne può più fa shiku shiku shibu shibu tabi tabi giri giri hara hara kira kira chika chika doki doki mecha mecha gera gera goro goro pika pika...

Ci ho messo un po' a capire che era giapponese.

Nervous Heartbeat by Momus on Grooveshark

(Momus, 
Nervous Heartbeat)

Crying, shiku shiku
Reluctantly, shibu shibu
Repeatedly, tabi tabi
Just in time, giri giri
Hara hara, nervous heartbeat
Kira kira, glittering sparkle
Chika chika, the flickering light of the stars
Doki doki, the hammering beat of my heart

I'm messed up, mecha mecha
But you laugh, gera gera
In the lightning, goro goro
And your eyes, pika pika
Kisu kisu by the river
Gusha gusha, that flows so slow
Zaa zaa, in the sound of the pouring rain
Chiku chiku, when will I see you again?

4 ottobre 2013

Inizia a preoccuparti quando

trovi scritta la parola domicilio e leggi invece la parola omicidio.


3 ottobre 2013

AR

Possedere un'arte, una qualunque, e andarsene in giro con quest'arte come un'antenna, protesa a captare il Segnale  in un cielo sovraccarico d'elettricità, finalmente liberi e sinceri e commossi da tanta libertà e sincerità.

L'etimologia della parola - scopro poi - sembra assecondare la mia visione, se è vera la connessione con la radice ariana AR che in sanscrito "ha il senso principale di andare, mettere in moto, muoversi verso q.c."

Chi ha un po' di AR..., per esempio, dice cose come questa:

Sto cercando di trovare pace nel mondo, così com'è. Sento come se stessi lentamente svestendo la mia anima, tipo gli strati di una cipolla. Sto iniziando a vedere attraverso tutte queste piccole strutture che sono state imposte su di me dalla società e che mi dicono come dovrei vedere la vita e il mondo. Cosa dovrei considerare importante e cosa no. A volte ci vedi attraverso così chiaramente che ti senti di essere solo una foglia trasportata dal vento.

(Jeff Mangum)

28 settembre 2013

A teatro

E mentre la gente, in attesa che lo spettacolo iniziasse, scambiava commenti su questo non molto noto pittore - o era architetto? - viennese - Hundertwasser mi pare - una Tizia - sì era anche architetto - in ascolto, inorgogliva per il contagio di cui fu casuale causa.


22 settembre 2013

Lacerto di mirabolanti avventure

Ivi illustrate dalla mia compagna di serraglio che fu più celere di me nel dargli immagine e parola.

11 settembre 2013

Fino a quando prenderemo l'aeroplano sopra al mare



(Neutral Milk Hotel, In the Aeroplane Over the Sea)

Finchè ho potuto l'ho avuto accanto intrufolandomi tra le sue braccia e ho tenuto il conto di ogni volta che l'ho visto, perchè è così che ci si comporta con le cose belle e - perdonate - proprio non c'è altro da fare.

And one day we will die
And our ashes will fly from the aeroplane over the sea
But for now we are young
Let us lay in the sun
And count every beautiful thing we can see
Love to be
In the arms of all I'm keeping here with me

2 settembre 2013

Cadaveri amati

Quella domenica 18 agosto è, fra i giorni della mia vita, uno dei tre o quattro che mi recito da cima a fondo, quando voglio cercare di raggiungere l'estasi di rivivermi. Mi spiego: io col passato ho rapporti di tipo vizioso, e lo imbalsamo in me, lo accarezzo senza posa, come taluno fa coi cadaveri amati. Le strategie per possederlo sono le solite, e le adopero tutt'e due. Dapprincipio mi visito da forestiero turista, con agio, sostando davanti a ogni cocciopesto, a ogni anticaglia regale; bracconiere di ricordi, non voglio spaventare la selvaggina. Poi metto da parte le lusinghe, l'educazione, lancio a ritroso dentro me stesso occhi crudeli di Parto, lesti a cogliere e a fuggire. Dagli attimi che dissotterro - quanti ne ho vissuti apposta per potermeli ricordare! - non so cavare pensieri, io non ho una testa forte, e il pensiero o mi spaventa o mi stanca. Ma bagliori, invece... bagliori di luce e ombra, e quell'odore di accaduto, rimasto nascosto con milioni d'altri per anni e anni in un castone invisibile, quassopra, dietro la fronte... Sento a volte che basterebbe un niente, un filo di forza in più o un demone suggeritore... e sforzerei il muro, otterrei, io che il Non Essere indigna e l'Essere intimidisce, il miracolo del Bis, il bellissimo Riessere...

(Gesualdo Bufalino, Diceria dell'untore)

1 settembre 2013

Giorno dopo

Il difficile non era lì dove si poteva supporre di trovarlo tra calici levati e scarpe danzanti, il difficile è scivolato sotto al letto e mi ha scossa alle 5 del mattino quando la banalità di una stanza vuota è tanto spaventosa e il volume del mio corpo nello spazio un ingombro insopportabile. Ho desiderato qualuno da svegliare allora, un orecchio a cui confidare con urgenza quello che, alla luce del giorno, sarebbe stato impossibile dire.

26 agosto 2013

Quanto freddo nei polmoni che dolore

Congelare - scongelare - congelare - scongelare, questa tachicardia sarà normale? Congelare - scongelare, velo di condensa sugli occhi, scongelare - congelare, ma è condensa poi? 
Non è niente non è niente lascia stare.

9 agosto 2013

Be a being on two feet



(Okkervil River, A King and a Queen)

1 agosto 2013

Ma che te lo dico a fare

Frulli intorno al concetto per ore poi arriva l'Emily e te lo serve sbucciato, affettato, pulito e senza semi.

L'allegria è la corazza dell'angoscia -
di cui questa si arma guardinga,
perché nessuno noti il sangue
«sei ferita!» gridi.

(Emily Dickinson)

30 luglio 2013

Passo falso

Mentre i giorni calano l'uno sull'altro come piatti vuoti
io già sento il fragore
della pila che cade


Balancing Burden di Eric Kao

9 luglio 2013

And they all look just the same



Che disdetta per i diversi dagli uguali scoprire un giorno d'essere uguali ai diversi.

7 luglio 2013

Il pensiero più dolce

Mi vedo immersa nel sole come una pesca nel suo sciroppo: non ho nulla e vivo nutrendomi della dolcezza di questo pensiero.

15 giugno 2013

Lamponi e cioccolato bianco

Come per i muffin che ho appena infornato: Decemberists e DFW, abbinamento lietissimo.


12 giugno 2013

Comfort book

C'è un episodio che ha fatto notizia a Chicago. Qualche settimana prima che mi sottoponessi alla crociera extralusso, un ragazzo di sedici anni fece un capitombolo dal ponte più alto di una meganave - mi pare della Carnival o della Crystal: un suicidio. Secondo il tg si trattava di pene d'amore adolescenziali, una di quelle romantiche storie che nascono in crociera e finiscono male, eccetera. Secondo me c'era qualcos'altro sotto, qualcosa che nessun servizio del telegiornale sarà mai in grado di raccontare.
In queste crociere extralusso di massa c'è qualcosa di insopportabilmente triste. Come la maggior parte delle cosa insopportabilmente tristi, sembra che abbia cause inafferrabili e complicate ed effetti semplicissimi: a bordo della Nadir - soprattutto la notte, quando il divertimento organizzato, le rassicurazioni e il rumore dell'allegria cessavano - io mi sentivo disperato. Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente. Per me indica una semplice combinazione - uno strano desiderio di morte, mescolato a un disarmante senso di piccolezza e futilità che si presenta come paura della morte. Forse si avvicina a quello che la gente chiama terrore o angoscia. Ma non è neanche questo. È più come avere il desiderio di morire per sfuggire alla sensazione insopportabile di prendere coscienza di quanto si è piccoli e deboli ed egoisti e destinati senza alcun dubbio alla morte. E viene voglia di buttarsi giù dalla nave.

(David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più)

5 giugno 2013

Denti

Quando si conserva traccia di tutto e si riempiono quaderni di annotazioni si può stare certi che un giorno, dal fondo di un cassetto, qualcosa emergerà per azzannarci.

24 maggio 2013

Semifreddo sbrodoloso

Procuratevi la ricetta per una favolosa torta al limone farcita di crema e ricoperta di meringhe.
Prendete il giusto tempo per farvi venire l'acquolina in bocca.
Poi sbagliate tutto.
La base di pasta troppo cruda.
La crema fastidiosamente liquida.
Cercate un modo per rimediare, o perlomeno per tenere insieme i pezzi.
Una capiente terrina potrebbe fare al caso vostro!
Non era un dolce al cucchiaio? Basta non farlo sapere ai vostri ospiti!
Infine, dopo un prolungato soggiorno nel freezer, battezzate la deforme creatura semifreddo sbrodoloso.

Ora mettete da parte il dolce e consolatevi coi bellissimi bretzel dorati che avrete sfornato il giorno prima.

17 maggio 2013

Battaglia campale

Si muovono i giorni, come il fronte di un antico esercito sospinto alle spalle dall'incedere cieco di migliaia di corpi - ore, minuti, secondi - che avanzano calpestando la fanghiglia del tempo.
Laggiù, davanti a loro, il nemico attende.

4 maggio 2013

Bon Iver

Desidererei d'essere quel microfono.
Così vicino.



(Bon Iver, Flume)

5 aprile 2013



(Laish, Carry me)

Postare un video senza alcun commento potrebbe 
sembrare un'operazione sterile, vana, pigra,
una copertura
per il non avere
niente
da dire.
Perciò ecco il commento.

31 marzo 2013

Addio

Morti - quasi tutti morti ormai.
Come ci dice Bokonon: "Non ci si sbaglia mai dicendo addio".

(K. Vonnegut, Ghiaccio nove)